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9979 - Siete a > Giustizia e Sicurezza - 13/10/2011 - di Angelo Proietti

Il Mediatore Civile


Il Mediatore Civile

Un professionista ancora poco conosciuto. La figura del “Mediatore delle controversie civili e commerciali” è stata istituita con il D.lgs 4 marzo 2010 n°28, decreto che rende obbligatoria la nuova modalità della mediazione in relazione a diverse controversie. I settori - descritti più avanti - sono molti, e comprendono la maggior parte dei processi civili che ingolfano i tribunali. Lo scopo di questo istituto, peraltro già in vigore da alcuni anni negli stati Europei, è quello di snellire l'enorme mole di lavoro che si è accumulata nel corso degli anni.
Per informazioni su la mediazione Clicca quì

Da uno studio recente, svolto lo scorso maggio e condotto dalla Direzione Generale di Statistica del Ministero della Giustizia (DG stat) risultano cause pendenti al 30 Giugno 2010 per un numero di 5.602.616 (ed erano 5.826.440 al 31/12/2009). Una causa di contenzioso ha attualmente una prospettiva di arrivare a sentenza in Tribunale dopo 845 giorni (2 anni e 4 mesi) tempi che si allungano esponenzialmente se la causa percorre la strada del secondo grado (1.163 giorni) e della Corte Suprema (1.195 giorni). Con 4.768 contenziosi ogni 100 mila abitanti, l’Italia è quarta in Europa per tasso di litigiosità, dietro a Russia, Belgio e Lituania.

Il trend che caratterizza la situazione attuale nei tribunali è che vi sono più processi in entrata che in uscita. La conseguenza è che, fermo restando l'organico, si avrà un sempre crescente accumulo di arretrati. Per alleggerire il carico delle cause in ingresso si rende necessario non farle arrivare. La legge, 28/10 con firma Angelino Alfano, prevede l'istituzione della Mediazione obbligatoria che deve passare, prima di arrivare in tribunale, attraverso gli Organismi di Mediazione riconosciuti dal Ministero della Giustizia.

Il Mediatore civile, è un professionista abilitato a svolgere la mediazione delle controversie in modo amichevole, è un terzo neutrale e imparziale, preparato in precisi ambiti di una determinata branca del diritto, ed assiste le parti in lite aiutandole a trovare una soluzione negoziata che sia soddisfacente per entrambe. Il conciliatore è privo di qualsiasi potere decisionale, il suo ruolo è profondamente differente da quello del giudice o dell'arbitro. Opera negli Organismi iscritti presso il Ministero della Giustizia.

La sua preparazione è stata formata con uno specifico corso, predisposto nei contenuti dal DM n. 180 del 2010 e del successivo DM 145 del 2011. L'operatività viene garantita dall'organismo che comunque è in grado di assicurare a 360° la preparazione dei propri Mediatori, a cui viene di volta in volta affidata la richiesta di mediazione. I vantaggi previsti dalla legge sono molti: tempi ridotti, al massimo quattro mesi costi molto contenuti, stabiliti per legge e dipendenti dal valore della lite.

La mediazione può anche avere esito negativo, in quanto le parti non hanno l'obbligo di aderire alle proposte fatte da una delle due, e non hanno nemmeno l'obbligo di accettare l'eventuale proposta del mediatore secondo una valutazione dei fatti e con una sua previsione circa l'esito che la vertenza avrebbe, se venisse introdotta davanti al giudice. In generale permette alle parti di vagliare meglio la sostanza delle proprie tesi. Tenendo conto sia dei vantaggi dell'accordo che delle eventuali conseguenze delle situazioni che si sono poste in essere. Dato che il giudice, poi, una volta arrivati in tribunale potrebbe valutare che la proposta elaborata avrebbe potuto essere accettata, rende conveniente il raggiungimento dell'accordo negoziale. In più le agevolazioni fiscali previste - credito d'imposta fino a 500 euro ed esenzione Iva - incoraggiano l'accordo stesso anche da un punto di vista economico.

I settori previsti sono: Divisioni, Patti di famiglia, Comodato, Risarcimento del danno derivante dalla circolazione di natanti, Risarcimento del danno da diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità, Diritti reali, Successioni ereditarie, Affitto di aziende, Locazione, Risarcimento del danno da responsabilità medica, Contratti assicurativi, bancari e finanziari. Restano fuori, per il momento, le dispute di condominio e le controversie degli incidenti stradali. Questi settori molto probabilmente saranno inseriti nel 2012.

Il Mediatore civile non è necessariamente un avvocato. È comunque un laureato, e nello svolgimento del suo lavoro deve partire dai fatti oggettivi per poi concentrarsi sulle rispettive parti che li vivono in prima persona, occupandosi dei “nervi scoperti” nel gestire le loro relazioni, facendo attenzione alle proprie caratteristiche caratteriali, dei bisogni profondi e della dignità violata. Deve essere in grado di saper "leggere" dietro alle posizioni espresse dai singoli per individuare i reali interessi e necessità sottesi alle istanze che esprimono in un primo momento, fortemente influenzati dalle proprie reazioni emotive al conflitto in essere. Tali retro-pensieri, spesso all'inizio sottaciuti anche a se stessi, compromettono ogni procedibilità reale del processo di mediazione. Nello svolgimento della sua attività per ogni disputa può avvalersi, oltre che della competenza dell'organismo, anche di periti professionisti riconosciuti dal Ministero della Giustizia.

Una figura nuova, attualmente poco conosciuta dalla maggior parte delle persone, ma che si spera nei prossimi anni, sia utile a risolvere in parte le lungaggini del sistema giudiziario italiano, che rappresenta un cronico problema della nostra società.

 

 

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