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9984 - Siete a > Guerre senza pace - 13/04/2012 - da Movisol.org

Obama prepara gli Stati Uniti a una nuova guerra


Obama prepara gli Stati Uniti a una nuova guerra
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Commentiamo in questo articolo una notizia molto preoccupante che ha ricevuto scarsa, per non dire nessuna, attenzione sulla stampa mondiale. Secondo ciò che rivela Kenneth Schortgen Jr., del giornale digitale Examiner.com, il presidente Barack Obama ha firmato il 16 marzo 2012 un nuovo Ordine esecutivo per la Preparazione anti Disastri emesso da Harry Truman nel 1950.

Da quanto indica la documentazione ufficiale il nuovo Ordine per la “preparazione delle Risorse per la Difesa Nazionale” conferisce poteri immensi alla Casa Bianca. Attraverso di esso viene concessa la facoltà di controllare e distribuire per decreto l’energia, la produzione, il trasporto, l’alimentazione, inclusa l’acqua in caso che la difesa e la sicurezza nazionale siano in pericolo. Da notare che questo Ordine non limita la sua applicazione ai tempi di guerra, ma si estende anche ai tempi di pace.

Nello stesso è incluso anche il controllo sui contrattisti e fornitori, i materiali, i lavoratori qualificati e il personale professionale e tecnico. Ognuno dei segretari (ministri) del Potere Esecutivo (Difesa, Energia, Agricultura, Commercio, Lavoro, etc.) si incaricherebbe dell’esecuzione dell’Ordine.

Da notare che questo Ordine non limita la sua applicazione ai tempi di guerra, ma si estende anche ai tempi di pace

Ordini Esecutivi di questo tipo, creati per preparare il paese in caso di catastrofi imminenti o per assicurare la difesa nazionale, non sono nuovi nella storia degli Stati Uniti. In due casi molto significativi scatenarono una crisi costituzionale dovuta al fatto che mediante questi dispositivi giuridici l’Esecutivo inizia a disporre di facoltà dittatoriali sui cittadini, la cui implementazione è lasciata alla discrezione dell’occupante della Casa Bianca.

Durante la Guerra Civile il presidente Abraham Lincoln sospese le libertà di parola e di stampa, revocò l’habeas corpus e il diritto a un processo giusto sotto il Sesto Emendamento. In occasione della Prima Guerra Mondiale il Congresso si rifiutò di dare al presidente Woodrow Wilson nuovi e più estesi poteri su risorse di vario tipo per collaborare con gli sforzi della guerra. Wilson, in risposta, emise un Ordine esecutivo che gli permise l’accesso a un controllo completo sugli affari, l’industria, il trasporto, l’alimentazione così come pure facoltà discrezionali per progettare e attuare politiche economiche. Secondo Schortgen Jr. solamente dopo la morte di questi due presidenti i poteri costituzionali furono restituiti al popolo degli Stati Uniti. Il cambio operato nel clima ideologico nordamericano, l’avanzamento del bellicismo e la sottile e persistente manipolazione guerrafondaia dell’opinione pubblica portano a scartare, salvo insperate eventualità, l’irruzione di un dibattito sulla costituzionalità, o opportunità, del nuovo Ordine Esecutivo.

Comunque, la sorprendente decisione del presidente
Obama apre molti seri interrogativi dato che conferma il vigore della scalata bellicista installata a Washington. Secondo ciò che si informa nel citato articolo di Examiner.com la decisione sarebbe stata precipitata dalla certezza che i piani israeliani per attaccare l’Iran sarebbero entrati in una fase di conto alla rovescia che Washington si è dimostrato incapace di arrestare. Il killer di Gerusalemme non ubbidisce più agli ordini dei suoi padroni e finanziatori e Washington si prepara, paradossalmente trascinato da una delle sue pedine, a partecipare a una guerra che incendierà il Medio oriente. Per questo Obama ha deciso di rafforzare straordinariamente i poteri presidenziali e adottare le precauzioni per far si che, quando la situazione lo richieda, la macchina economica degli Stati Uniti sia messa al servizio della nuova, e più grave, avventura militare.

Non è un dato di minore importanza ricordare che neanche durante la guerra del Vietnam le successive amministrazioni nordamericane chiesero una così fenomenale concentrazione di potere. Da un bel po’ di tempo Fidel sta avvertendo sui pericoli che incombono sulla pace mondiale. In una “riflessione” scritta pochi giorni dopo che Obama ebbe emesso il nuovo Ordine, “I cammini che conducono al disastro”, il Comandante concludeva la sua nota dicendo che “non ho alcun dubbio sul fatto che gli Stati Uniti siano sul punto di commettere, e condurre il mondo, al maggior errore della propria storia”. Purtroppo i fatti sembrano dargli la ragione un’altra volta.

(Si può accedere al nuovo ordine Esecutivo da qui: whitehouse.gov. L’articolo dell'Examiner si trova a: examiner.com). 

di Atilio A. Boron, direttore del PLED del Centro Cultural de la Cooperación “Floreal Gorini”
Fonte: rebelion.org - 3 aprile 2012

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di Alessandra Laurenti

E girovagando in Rete abbiamo ripescato anche un altro paio di info "a tema". Questa è la prima...

8 febbraio 2012 (MoviSol) – Un funzionario dell'intelligence americana avverte che il sistema bancario privato europeo centrato nell'Inter-Alpha Group avrà ben presto bisogno di 5 migliaia di miliardi di euro a interessi zero, per evitare il crac. La fonte commenta in questo modo la notizia della richiesta delle banche europee alla Banca Centrale Europea (BCE) di un migliaio di miliardi di euro in forma di prestiti entro la fine di febbraio.
La BCE, tramite il sostegno segreto e illegale della Riserva Federale americana, sta gestendo un carry trade
[1] europeo, offrendo prestiti a tassi quasi nulli alle banche, in modo che queste possano scorazzare in giro e comprare pezzi dei debiti statali al tassi del 5-7 per cento o più. I "profitti" vengono contabilizzati dalle banche per mascherare la propria bancarotta.

La fonte spiega anche che molto del debito sovrano che le banche acquistano non potrà essere pagato. Il Portogallo, la Spagna, l'Italia e l'Irlanda sono sulla stessa barca della Grecia. Si stima che il debito portoghese sarà onorato in ultima analisi ad un valore non superiore al suo 30 per cento e il debito spagnolo ad un valore non superiore al 40 per cento. Per quanto riguarda il nostro debito italiano, non si possono fare previsioni.
La fonte mette in risalto il fatto che la richiesta di un migliaio di miliardi di euro non è che una frazione di ciò che le banche necessiteranno nei prossimi mesi e che abbiamo raggiunto un punto di "esplosione iperinflattiva" che non può essere ulteriormente ritardata. La soglia dell'esplosione è stata superata già qualche anno fa, conclude la fonte, e si tratta di aspettare soltanto qualche settimana o al massimo qualche mese per assistere alla detonazione del sistema.

Ragionando su questa valutazione, venerdì scorso Lyndon LaRouche ha indicato in questa situazione la ragione per cui la monarchia britannica non può ritardare oltremodo il suo piano di innesco di una guerra termonucleare coinvolgente gli Stati Uniti, la Russia e la Cina. Già la loro agenda, commenta LaRouche, è stata scartata a causa delle iniziative di prevenzione del conflitto bellico intraprese dagli Stati Maggiori Riuniti degli Stati Uniti, dalla Russia, dalla Cina e da altri protagonisti sulla scena mondiale. Il sistema finanziario europeo e transatlantico sono sul punto di rottura e la monarchia britannica non è riuscita finora a premere sul grilletto, sperando nella loro disperata opzione di salvare un sistema che potremmo chiamare Quarto Impero Romano.

La seconda notizia la trovate qui.

Fonte: Movisol.org

____o°O°o____

1. Nell'ambito della finanza internazionale il carry trade è la pratica speculativa consistente nel prendere a prestito del denaro in paesi con tassi di interesse più bassi, per cambiarlo in valuta di paesi con un rendimento degli investimenti maggiore in modo sia da ripagare il debito contratto sia da ottenere un guadagno con la medesima operazione finanziaria.

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