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Al di là del bene e del male

 
9954 Sei a > L'OPINIONE 13/03/2013 di Angel's Mind

Uno strumentale accostamento tra Grillo e Hitler
In rete sta circolando il testo di un discorso fatto dal dittatore nel 1932.


Uno strumentale accostamento tra Grillo e Hitler<br>
<b>   <font face="Tahoma" size="2">  <font color="#000000">In rete sta circolando il testo di un discorso fatto dal dittatore nel 1932. 
    </font>   </b>

Eguagliare Beppe Grillo a Hitler è quanto mai fuori luogo. Le argomentazioni del Fuhrer trovavano fondamento nell'ambito della situazione della Germania del 1919. Il paese reduce da una sconfitta era umiliato dalle pesanti sanzioni per i risarcimenti di guerra.

La condizione attuale dell'Italia è esattamente inversa.  Noi proveniamo da un relativo benessere, sia pure artificioso, in quanto sostenuto dall'incremento del debito (dal 2000 ad oggi il debito è cresciuto di 600 miliardi). Ci stiamo però avviando verso il cappio, e saremo strozzati da finanziarie sempre più alte. E quando le finanziarie non basteranno più allora diminuiranno gli stipendi, a partire dalle pensioni (come hanno già iniziato a fare).

Il testo del discorso recita così:

Interessante “caso” …
Prima leggi e poi indovina chi lo ha scritto.

Solo dopo averlo fatto, leggi il suo nome...

"…i contadini, gli operai, i commercianti, la classe media, tutti sono testimoni… invece loro preferiscono non parlare di questi 13 anni passati, ma solo degli ultimi sei mesi… chi è il responsabile? Loro! I partiti!
Per 13 anni hanno dimostrato cosa sono stati capaci di fare. Abbiamo una nazione economicamente distrutta, gli agricoltori rovinati, la classe media in ginocchio, le finanze agli sgoccioli, milioni di disoccupati.. sono loro i responsabili!
Io vengo confuso.. oggi sono socialista, domani comunista, poi sindacalista, loro ci confondono, pensano che siamo come loro. Noi non siamo come loro! Loro sono morti, e vogliamo vederli tutti nella tomba! Io vedo questa sufficienza borghese nel giudicare il nostro movimento..mi hanno proposto un’alleanza. Così ragionano!
Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico… noi resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta.
E’ un movimento che non può essere fermato… non capiscono che questo movimento è tenuto insieme da una forza inarrestabile che non può essere distrutta..noi non siamo un partito, rappresentiamo l’intero popolo, un popolo nuovo…”

[“Discorso alla Nazione” in Parlamento, Hitler, 1932]

-

Il successo del M5S e la forte adesione degli italiani può essere attribuito ad una presa di coscienza da parte delle persone. Si deve tenere conto che una larghissima parte degli aderenti al movimento è composta da giovani che hanno una scolarizzazione medio-alta: non sono così facilmente "imbeccabili". Sono persone che si informano attraverso molteplici fonti, e hanno sviluppato un forte senso critico verso i media tradizionali.

Quanto viene detto da Grillo nei suoi comizi, serve a far arrivare a tutti un messaggio comprensibile, anche a quelle persone che hanno sostenuto B. per 20 anni, senza capire cosa nel frattempo stava succedendo, qual'era la transizione in atto e il profondo mutamento all'interno della società.

Non ce lo nascondiamo: una parte del popolo italiano è formato da persone che non approfondiscono più di tanto i problemi economici e politici. Per molti non è neanche colpa loro, poiché 20 anni di televisione berlusconiana hanno affossato ogni barlume dei valori che in modo abbastanza faticoso la tv dell'epoca Bernabei aveva contribuito a forgiare a livello di massa.

Ma c'è una vastissima parte di privilegiati, che invece approfondisce fin troppo bene, e che però ha come unico obiettivo quello di voler conservare i vantaggi e i benefici finora raggiunti, grazie ad una ricca borghesia che da progressista che era _ il riferimento agli strati più benestanti del Pd è fin troppo ovvio - si è gradualmente appiattita su posizioni di rendita, incurante di non essere più promotrice del benché minimo progresso culturale e civile.

Lo scossone impresso ai partiti lo si vede dai continui mutamenti programmatici assunti dai vari leader di partito. E' possibile che tra coloro i quali vedono in Grillo un novello dittatore, vi siano anche persone in buona fede e timorati di Dio ma in larghissima parte sono appartenenti a quella classe che vuole mantenere i privilegi e che attraverso lo spauracchio della dittatura "grillesca" vuole convincere i ceti più deboli, anche attraverso la diffusione di questi accostamenti con Hitler, che sia più opportuno e prudente attestarsi sul mantenimento dello status quo.

Che Grillo sia il male, il dittatore da cui bisogna difendersi, è da dimostrarsi nei fatti concreti. Si ridicolizzano gli esponenti del M5S e si continua a parlare di "grillini" semianalfabeti per far passare in secondo piano i Razzi, gli Scillipoti, i Verdini, i Bisignani, le tangenti di Alemanno, le ruberie nelle Regioni e le compravendite dei parlamentari i vari, enormi buchi di bilancio del Monte dei Paschi, e le voragini che si sono create nelle banche a causa della speculazione finanziaria partita negli USA con la bolla dei mutui subprime (che ci stanno facendo pagare attraverso il rifinanziamento della BCE).

Sempre più italiani vogliono che tutta questa gentaglia, la quale adesso occupa gli scranni del potere, vada definitivamente via che una intera classe dirigente, arricchitasi alle spalle della cittadinanza, sia ora allontanata dai pubblici uffici. Una gran parte dell'opinione pubblica italiana, tipicamente quella che raramentre ha voce sui media del mainstream, ritiene che nelle future commissioni parlamentari ci sia una casalinga, un "pizzaiolo" un ragioniere, e che almeno per il momento il Peculato sia bandito.
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=israele

di Gianni Lannes - 17 luglio 2014

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