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Al di là del bene e del male

 
9907 15/12/2009

I DISTURBI DEL SONNO


I DISTURBI DEL SONNO

In Italia aumenta l'uso di psicofarmaci per combattere i problemi legati ai disturbi del sonno, all'ansia, alla depressione, agli attacchi di panico, ai disturbi alimentari. I giovani sono i più accaniti consumatori

L'aumento delle prescrizioni di antidepressivi ha superato dell'otto per cento i livelli del 2005. Esistono disturbi psicologici che portano a problematiche anche fisiche, con conseguenze che si ripercuotono inevitabilmente nella vita dell'individuo e creano forti difficoltà in ambito lavorativo, familiare, relazionale o sociale in genere. I disturbi primari del sonno, sono generati da anomalie che regolano il ritmo sonno-veglia e si suddividono in due categorie: dissonnie e parassonnie.

Le dissonie, interferiscono con l'inizio o la continuazione del sonno e ne provocano un'alterazione di quantità, qualità e di ritmo. Esse comprendono, l'insonnia, l'ipersonnia, la narcolessia. L' insonnia è il disturbo più diffuso e sorge solitamente nell'età compresa tra i venti e i cinquant'anni, in particolare nelle donne. Le cause principali sembrano essere l'ansia e la depressione. Possono influire anche i cambiamenti ormonali in genere, la menopausa, la maternità, l'aumento dell'età.

Erroneamente si pensa che l'insonne sia chi dorme poche ore per notte. L'insonnia invece ha una sintomatologia legata a difficoltà ad addormentarsi, presenta frequenti risvegli durante la notte e l'individuo si sveglia naturalmente il mattino dopo sentendosi stanco. Pertanto la persona che normalmente dorme cinque o sei ore a notte e si sveglia regolarmente riposato al mattino, è semplicemente un sano dormitore al quale sono sufficienti poche ore di sonno.

L'ipersonnia, ha come caratteristica la necessità di dormire un numero di ore superiore alla media. L'individuo con tale disturbo, sento il bisogno di dormire anche durante il giorno con momenti di sonno che durano circa un'ora ma che in realtà non riposano. Di solito la persona non ha difficoltà ad addormentarsi la sera ma al risveglio a volte è confusa e nervosa. È fondamentale precisare che l'ipersonnia non è indice di pigrizia.

La narcolessia provoca un'eccessiva sonnolenza durante il giorno che si avverte comunque nonostante l'individuo abbia dormito sufficientemente la notte. Essa si presenta con veri e propri attacchi di sonno improvvisi, che possono durare da qualche minuto a qualche ora e possono verificarsi anche in momenti inaspettati al termine dei quali ci si sente riposati, fino al momento in cui nasce un nuovo attacco.

Le parassonnie sono invece un insieme di fenomeni legati prevalentemente ai sogni e si avvertono maggiormente nell'infanzia e nell'adolescenza. I disturbi più frequenti sono legati a incubi notturni, i quali si manifestano nella seconda metà della notte, quando il sonno e più profondo, provocando sogni terrificanti, caratterizzati da immagini reali e molto emotive, che portano la persona a svegliarsi.

Il terrore nel sonno (Pavor nocturnus), invece, compare nel primo terzo della notte e si manifesta con un brusco risveglio spesso accompagnato da tachicardia, accelerazione del ritmo del respiro, urla, pianto, sudorazione. L'individuo manifesta una vera e propria crisi d'angoscia. Può capitare che il soggetto al mattino non ricordi più nulla. Questo disturbo è generalmente transitorio e si può manifestare fino ai trent'anni, alcuni studi hanno dimostrato che una delle cause principali è il fattore ereditario.

Il sonnambulismo che di solito si verifica nella fase di Non Rem, porta l'individuo a compiere azioni come mangiare e camminare mentre sta dormendo, quindi senza rendersene conto. Di solito chi è affetto da questo disturbo, che può durare anche più di quindici minuti, se non viene svegliato da altri, torna a letto spontaneamente senza ricordarsi di ciò che è successo.

La sindrome da gambe senza riposo, è caratterizzata da una sensazione di fastidio che l'individuo ha alle gambe, con formicolio, prurito, irrequietezza e che avverte solo nel momento in cui va a dormire o comunque sta a riposo. Naturalmente questo disturbo di tipo fisico crea problemi nell'addormentarsi e di conseguenza al mattino ci si sente stanchi.

Frequente è il digrignamento dei denti, bruxismo, consistente nello sfregare tra di loro i denti senza accorgersene. Questo accade comunque durante il sonno e l'individuo difficilmente se ne rende conto. Il problema è che tale movimento incontrollato crea tensione muscolare alla mandibola, mal di testa, mal di orecchie, ma il fatto più grave è che provoca danni ai denti. Lo stress è una delle principali cause.

L'enuresi notturna è invece la difficoltà o l'incapacità di controllare la fuoriuscita di urine durante il sonno. Il fenomeno è abbastanza comune ma si può verificare fino ai sei anni di età, se si manifesta oltre, la causa è da ricercare altrove.

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