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Nel panorama delle nuove professioni
mediatiche ce n'è una molto ambita, i cui contorni appaiono però ancora
oggi molto sfumati e non c'è una vera e propria palestra che, per così
dire, abiliti alla professione. Stiamo parlando dell'opinionista.
Claudio Nutrito, con il suo libro 'NON HO
NIENTE DA DIRE, MA SO COME DIRLO - Trattato ad uso del moderno
opinionista (pp. 104 - € 12,00) ci introduce in
una dimensione dove l'indispensabile |
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È sempre meno a portata di mano, ma l'optional è una
costante. Ergo, non c'è salotto televisivo, trasmissione
politica, o café culturale che non abbia bisogno della sua competenza
'sui generis'. Ma l'opinionista è chiamato anche ad esprimersi su temi
di cui fino al giorno prima magari ignorava perfino l'esistenza... e
dunque?
Parlare solo di ciò che si conosce… argomentare le proprie idee…
esprimersi in modo chiaro… Ma chi l’ha detto?
Più che ad argomentare, il moderno opinionista è abile a muoversi in
superficie, esercitando “l’arte raffinata dello sfioramento delle idee e
dei problemi”, delle traiettorie che lambiscono appena le coste di un
immaginario condiviso, dei luoghi culturali ignoti, e che tali
rimarranno anche dopo la sua fugace disamina. Un’arte, insomma, che gli
consente di fornire puntuali risposte anche quando non capisce le
domande.
Chiarezza? Lasciamo perdere! Il moderno opinionista può permettersi di
parlare in modo incomprensibile. Spesso, anzi, neppure lui capisce quel
che dice: può così disquisire brillantemente su qualunque argomento,
anche su quelli a lui sconosciuti.
Acuto e divertente, questo libro espone i ferri del mestiere del moderno
opinionista.
A cura della Redazione
di Newsphera
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