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Salsa! Salsa! Salsa! Salsa! Salsa! Salsa!
Salsa! Salsa! Salsa! Salsa! Salsa! Salsa!
di Daniele Proietti - Maestro di Salsa Cubana -
www.SalsaBonita.it
La Salsa nasce a Cuba intorno agli anni ’60 – ’70 non c’è una data
precisa.
Con il nome di salsa vengono denominati vari ritmi, in gran parte caraibici,
che sono popolari in molte nazioni latinoamericane. Non è chiaro chi e
perché abbia dato questo nome alla musica e al ballo, sembra che alla fine
se lo sia dato da solo perché appropriato, poiché si riferisce, in modo
metaforico, alla natura "gustosa" della musica e dei balli che sono
miscelati all’interno.

Non si parla di altro. La salsa ormai è arrivata in Italia da
alcuni anni, la troviamo in ogni locale, nei villaggi vacanze, nei Bar
mentre prendiamo il caffé, alla radio, ovunque…
Ma perché è così ascoltata e ballata?
Ci siamo mai chiesti il perché? Come mai in Italia in appena 10 anni è
diventata oggetto di interesse comune per molta gente? Per dare delle
risposte a queste domande dobbiamo andare indietro nel tempo.
“Ricordo quel giorno, era fine agosto, quando camminavo per strada e vidi
una macchina di colore nero che suonava una musica a volume altissimo, e non
era la solita musica da discoteca a cui ormai la gente non faceva più caso,
era una Salsa!" Stava cambiando qualcosa nel divertimento della gente.
Le radici della salsa si possono ritrovare negli antenati
africani che furono portati nei caraibi come schiavi dagli spagnoli. In
Africa, è molto comune vedere persone che fanno musica suonando strumenti
come la conga e la pandereta, strumenti comunemente usati nella salsa.
Il più diretto antenato della salsa è il Son Montuno di Cuba, che è una
combinazione di influenze europee e africane. La plena portoricana,
il calypso di Trinidad, il reggae giamaicano, il rock americano,
il merengue
dominicano e la cumbia colombiana sono altre fonti di ispirazione per questa
miscela che si stava creando. Nei due decenni successivi, la continua
successione di stili latinoamericani di successi come mambo, rumba,
chachacha, raffinano e sviluppano gli elementi del son montuno, raggiungendo
una grande popolarità negli Stati Uniti e Europa.
La crescita della salsa moderna, comunque, si dice sia
iniziata nelle strade di New York alla fine degli anni ‘60. A quel tempo, il
pop latino non era più una delle forze trainanti della musica americana,
avendo perso terreno rispetto a doo wop, R&B e rock and roll. Con
l'influenza degli immigrati latini, in particolare cubani e portoricani, a
New York, portò alla crescita della salsa.
Da New York, la salsa si espanse a Cuba, Porto Rico, Repubblica Dominicana,
Colombia, Messico, Venezuela e altri paesi latinoamericani fino alla nostra
Europa. Cantanti come Tito Puente e Celia Cruz divennero nomi familiari e un
punto di riferimento per tutti i Salteri.
Questo ballo con il ritmo musicale veniva utilizzato in tutte quelle
attività sociali musicali di cui feste, cerimonie, nei bar, in questi posti
la gente socializza e si corteggia, il ballerino nel ballo mostra il suo
corteggiamento alla donna che contraccambia con il suo movimento sensuale e
provocatorio, come un gioco ma allo stesso tempo come un vero e proprio
corteggiamento animale.
Noi a volte ci dimentichiamo di essere “animali” siamo talmente
strumentalizzati e preoccupati se la nostra auto finisce la benzina che ci
dimentichiamo che la strada la possiamo fare anche a piedi e magari in quel
tratto di strada possiamo conoscere gente nuova.
La Salsa va presa nello spirito giusto, perché sennò diventa la solita
discoteca strumentalizzata che troviamo nei locali. La Salsa la si può
ballare anche in strada con uno stereo acceso, in casa invitando amici,
ovunque.
A volte si balla anche per divertimento, per avere il piacere di ballare con
una bella persona che ci elogia con i suoi movimenti del corpo e magari alla
fine, perché no, potrebbe essere anche la nostra anima gemella.
La Salsa è un miscuglio non solo di balli e tradizioni ma anche di persone,
che hanno la voglia di vivere con gusto e divertimento.
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